Scadenze fiscali di ottobre 2026: F24, INTRASTAT, Redditi e IRAP

Scadenze fiscali di ottobre 2026: F24, INTRASTAT, Redditi e IRAP

Ottobre si apre con l’F24 mensile del 16 e si chiude con un appuntamento che pesa più di tutti gli altri messi insieme: il 31 ottobre 2026 cade di sabato, quindi Modello Redditi, IRAP e 770 slittano al 2 novembre. Tra le due date si inserisce il 26 ottobre, con INTRASTAT e 730 integrativo. Un mese compresso, in cui tre scadenze diverse arrivano quasi in sequenza: qui trovi il calendario completo, giorno per giorno.

16 ottobre: la scadenza mensile dei versamenti

Il 16 del mese resta il presidio fisso dello scadenzario fiscale, come già visto a settembre. A ottobre concentra quattro adempimenti distinti, tutti da assolvere con il modello F24.

Versamento IVA mensile di settembre

Se liquidi l’IVA con cadenza mensile, entro il 16 ottobre versi l’imposta relativa alle operazioni di settembre. Vale la regola ordinaria: compensazione con eventuali crediti disponibili, oppure versamento in unica soluzione tramite F24 telematico.

Ritenute IRPEF e contributi INPS

Se sei sostituto d’imposta, entro la stessa data versi le ritenute operate su redditi di lavoro dipendente e autonomo erogati a settembre. Alla stessa scadenza si affiancano i contributi previdenziali INPS per i dipendenti e, per chi rientra nella gestione separata, il versamento dei contributi dovuti sui compensi corrisposti.

Imposta sostitutiva sulle locazioni brevi

Se gestisci affitti brevi tramite portali che fungono da sostituti d’imposta, entro il 16 ottobre questi intermediari versano la cedolare secca trattenuta sui canoni incassati a settembre.

Rate delle imposte dichiarative

Chi ha scelto di rateizzare saldo e primo acconto delle imposte 2025, dopo il versamento iniziale di giugno o luglio, paga a ottobre una nuova rata, maggiorata degli interessi di rateazione previsti dalla normativa.

26 ottobre: INTRASTAT e 730 integrativo

Il 25 ottobre 2026 cade di domenica: la scadenza ordinaria slitta quindi al lunedì 26 ottobre, con due adempimenti che riguardano platee molto diverse.

Elenchi INTRASTAT di settembre e del terzo trimestre

Se effettui cessioni o acquisti intracomunitari, entro il 26 ottobre presenti i modelli INTRASTAT relativi alle operazioni di settembre (per chi ha periodicità mensile) o al terzo trimestre 2026 (per chi ha periodicità trimestrale). Verifica sempre la soglia che determina la tua periodicità: superarla a metà anno cambia gli obblighi da quel momento in avanti.

730 integrativo

Se hai già presentato il 730 e ti sei accorto di un errore a tuo favore o a imposta invariata, il 26 ottobre è il termine per l’integrativo tramite CAF o professionista abilitato. Se invece la stagione dichiarativa l’hai già chiusa senza intoppi, trovi tutti i passaggi nella guida completa alla scadenza del 730.

2 novembre: la scadenza più pesante dell’autunno

Qui arriva il vero banco di prova del mese. Il termine ordinario per la dichiarazione dei redditi è il 31 ottobre, ma nel 2026 quel giorno cade di sabato: per la regola del differimento al primo giorno lavorativo successivo (e con la domenica 1° novembre coincidente con la festività di Ognissanti), la scadenza reale è lunedì 2 novembre 2026.

Modello Redditi PF, SP e SC 2026

Persone fisiche, società di persone e società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare devono trasmettere il Modello Redditi 2026 entro il 2 novembre. Riguarda titolari di partita IVA, professionisti, imprenditori individuali e società che non rientrano nel regime forfetario o in altre forme dichiarative semplificate.

Dichiarazione IRAP 2026

Chi è soggetto passivo IRAP presenta la dichiarazione entro lo stesso termine del Modello Redditi. Anche in questo caso lo slittamento del 31 ottobre porta la scadenza al 2 novembre 2026.

Modello 770/2026

I sostituti d’imposta trasmettono il Modello 770, con il riepilogo delle ritenute operate nel 2025, entro il 2 novembre. Per il quadro completo di importi, rateazioni e casi particolari legati a questa data, trovi l’approfondimento dedicato nella guida alla scadenza del 31 ottobre per il Modello Redditi.

Se sei in ritardo

Se una di queste date ti è sfuggita, non è detto che tu debba pagare la sanzione piena. Il ravvedimento operoso ti permette di regolarizzare versamenti e dichiarazioni tardive con sanzioni ridotte, proporzionali ai giorni di ritardo: più tempestivo è il rimedio, minore è il costo. Vale per l’F24 del 16 ottobre come per l’INTRASTAT del 26, mentre per il Modello Redditi e l’IRAP la finestra di regolarizzazione resta comunque aperta, con meccanismi di calcolo leggermente diversi a seconda che tu debba sanare un omesso versamento o una dichiarazione tardiva.

Cosa arriva a novembre

Chiuso ottobre, novembre porta un altro appuntamento da mettere subito in agenda: il secondo acconto delle imposte, in scadenza il 30 novembre. È il versamento che completa il quadro fiscale 2026 e che, per chi ha redditi variabili o ha già ridotto il primo acconto, richiede un calcolo attento. Trovi tutti i dettagli su importi, modalità e possibili riduzioni nella guida dedicata all’acconto di novembre 2026.

In sintesi

  1. 16 ottobre: F24 mensile con IVA di settembre, ritenute, contributi INPS e imposta sostitutiva sulle locazioni brevi.
  2. 26 ottobre: INTRASTAT di settembre/terzo trimestre e 730 integrativo, entrambi slittati dal 25 (domenica).
  3. 2 novembre: Modello Redditi PF, SP, SC, dichiarazione IRAP e Modello 770, tutti spostati dal 31 ottobre (sabato).
  4. In caso di ritardo, il ravvedimento operoso resta lo strumento più conveniente per limitare le sanzioni.
  5. Il 30 novembre arriva già il secondo acconto delle imposte: conviene iniziare a calcolarlo per tempo.
  6. Con tre scadenze diverse concentrate in meno di venti giorni, pianificare i versamenti in anticipo evita errori e ritardi evitabili.

Non vuoi rischiare di perdere una di queste scadenze?

Tra F24 mensile, INTRASTAT e la chiusura della dichiarazione dei redditi, ottobre è uno dei mesi più densi dell’anno fiscale. Il team di consulenza fiscale e tributaria di Consulenza Tasse segue ogni scadenza al posto tuo: dal calcolo dei versamenti alla predisposizione delle dichiarazioni, fino alla gestione di eventuali ritardi con il ravvedimento operoso.

Se gestisci una partita IVA, una società o semplicemente vuoi essere certo di non sbagliare una data, affidati a chi lo fa ogni giorno.

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Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e sono aggiornate alla normativa vigente al momento della pubblicazione. Le scadenze possono subire proroghe: verifica sempre il calendario ufficiale dell’Agenzia delle Entrate.

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